Skip links

La Formula di Successo per un Fashion Brand

Condividi

Scopri le Tattiche Psicologiche Vincenti per Far Prosperare il Tuo Brand di Moda.

Se sei un imprenditore nel mondo della moda, sai quanto sia cruciale distinguersi.  Ultimamente ricevo sempre più richieste da vari brand desiderosi di vendere i propri capi e accessori con maggiore successo e rapidità. La cruda verità è che molti di loro si scontrano con lo stesso problema: 
i loro sforzi di marketing non danno i frutti sperati
Ecco perché ho deciso di condividere con te alcuni segreti strategici in questo articolo, con l’obiettivo di aiutarti a far crescere in modo profittevole il tuo brand di moda nel 2023. Se ti riconosci come imprenditore/libero professionista del settore, ti invito a seguirmi in questa esplorazione. Qui, ti aprirò la porta su:
  • Le leve psicologiche giuste per far bramare il tuo prodotto nel cuore dei tuoi potenziali clienti, spingendoli verso un acquisto istantaneo.
  • I meccanismi psicologici attivati nella mente dei tuoi clienti di fronte a determinati tipi di pubblicità.
  • Quanto questa sinergia sia in grado di influenzare i tuoi clienti verso l’acquisto, anche quando si tratta di articoli dal prezzo elevato. (Scoprirai come il prezzo diventa secondario quando si cattura l’interesse e la passione dei consumatori.) 
Ma prima di svelarti tutto questo, vorrei mostrarti quale mentalità domina tra gli imprenditori della moda quando si avvicinano alle consulenze e strategie di lancio dei loro prodotti. Per comprendere meglio il tuo modo di operare e apportare eventuali miglioramenti, è importante mettersi nei tuoi panni.

Quindi, esaminiamo più da vicino… Quando entro in una sessione di consulenza, la prima domanda che rivolgo agli imprenditori è: 

Qual è attualmente la tua strategia di marketing?” 

Le risposte, in linea di massima, si somigliano:

“Investiamo in pubblicità d’immagine su riviste di settore o tramite spot radiofonici… Inoltre, l’agenzia con cui collaboro ha suggerito di focalizzarci sul marketing di contenuto. Quindi, pubblichiamo uno o due post al giorno su Instagram, replicandoli anche su Facebook… Condividiamo storie… Talvolta, creiamo video… E ultimamente, abbiamo iniziato a redigere un articolo di blog a settimana per migliorare il posizionamento sui motori di ricerca e per la SEO…” 

Ma quando chiedo i risultati specifici di queste azioni o campagne, non riesco mai a ottenere una risposta dettagliata. Nessuno, sottolineo, nessuno di questi imprenditori riesce a fornire una risposta valida.

Potresti pensare che siano imprenditori poco attenti. Che non abbiano né la volontà né il tempo di tracciare l’efficacia delle proprie iniziative di marketing.

Ma la realtà è diversa… 

Con questo tipo di pubblicità, sia essa orientata all’immagine o informativa, è praticamente impossibile raccogliere dati dettagliati. 

E sai perché? Questi approcci pubblicitari non consentono di monitorare in modo preciso le performance specifiche. 

E, c’è un secondo problema (non meno significativo)… 

Le storie su Instagram, le immagini pubblicate sulle riviste, gli articoli di blog, non generano entrate immediate, né a breve o a medio termine.

La crescita richiede tempo, specialmente con una strategia di pubblicazione costante e organizzata. 

Gary Vee, il miliardario imprenditore digitale famoso per aver costruito un impero sul marketing di contenuto, descrive questo tipo di approccio come “un duro lavoro basato sulla fiducia”.

Infatti, le aziende diventano riconoscibili e guadagnano autorità solo dopo aver prodotto centinaia o addirittura migliaia di contenuti attraverso blog, podcast, post sui social e email. 

Potremmo scherzosamente chiamarlo “marketing della speranza”, ma la realtà è che questo modello pubblicitario, focalizzato sull’immagine e sul contenuto, ha limiti ben definiti.

Non intendo demonizzare completamente il marketing informativo o basato sul Branding; 

il punto è che non dovrebbe essere l’unico canale sfruttato

La sua mancanza di ritorno immediato in termini di vendite e flusso di cassa impedisce di finanziare altri tipi di pubblicità che potrebbero attrarre nuovi clienti. 

Si tratta di un processo lento, molto lento. Se conti solo su questo tipo di marketing, ti avverto: avrai bisogno di una grande disponibilità finanziaria

E se non hai a disposizione il budget di una grande azienda, rimanere a galla diventa un problema.

Ma non demoralizzarti. 

Perchè:

  • rendere l’intero processo di acquisto del tuo pubblico un qualcosa di pressoché automatico, 
  • generare un incremento tangibile nelle vendite, 
  • creare flussi di cassa costanti, 
  • trasformare i tuoi potenziali clienti in appassionati sostenitori del tuo marchio è possibile!

Ti stai chiedendo come ?

Semplicemente sfruttando specifiche leve psicologiche a tuo vantaggio.

A breve ti svelerò come attivarle immediatamente, spingendo il tuo pubblico non solo a comprare istantaneamente il tuo prodotto, ma a desiderarlo con fervore. 

Saranno così affascinati da associarlo all’immagine di chi desiderano essere.

Prima di andare avanti, però, è necessario fare una precisazione importante: le leve psicologiche di cui parleremo NON sono quelle tradizionalmente utilizzate nel Direct Response Marketing, poiché nel tuo settore, a differenza di altri, devi evitare di creare contrasti con l’immagine del tuo brand.

Mi spiego meglio…

Il Direct Response Marketing, o Marketing a Risposta Diretta, è una strategia che consente di misurare con precisione le vendite aziendali e che, più di altre strategie, permette di vendere molto e in tempi rapidi, quasi istantaneamente.

Per vendere in modo rapido e massiccio, vengono impiegati una serie di strumenti, principalmente persuasivi, che lavorano sull’aspirazione e sull’inconscio umano. 

Questi strumenti rendono le campagne promozionali “socialmente inaccettabili”.

Per farti capire meglio, tra poco darò alcune indicazioni su come viene applicata questa strategia di promozione incredibilmente efficace, ma al contempo poco condivisa o socialmente accettabile.

Innanzitutto, è importante sottolineare che il Direct Response Marketing è più adatto a settori completamente diversi dal tuo. 

È rivolto a aziende che le persone cercano perché hanno una “necessità”, per correggere un problema personale o addirittura per “trasformare” la propria vita, come per esempio settori come salute, finanza o sviluppo personale…

Questo tipo di approccio sfrutta leve psicologiche molto spinte, attingendo ai desideri più profondi del proprio pubblico, offrendo promesse forti e utilizzando canali mediatici meno evidenti, a volte addirittura canali “nascosti”.

 

In effetti, le aziende che adottano la strategia del Direct Response Marketing preferiscono spesso vecchi metodi come la pubblicità cartacea o gli spot televisivi notturni. 

Sono mezzi di comunicazione più discreti, privati e ‘sotterranei’ rispetto ai media tradizionali come la televisione, la radio e i social media… E sai perché? Questi messaggi non sono socialmente accettabili e quindi entrano in conflitto con l’immagine del brand.

Queste aziende sono consapevoli che i loro clienti non vorrebbero mai che i loro acquisti fossero pubblicizzati in modo evidente. 

Mi riferisco, ad esempio, a prodotti come pillole per il miglioramento fisico, integratori per prestazioni sessuali o guide su come diventare ricchi senza sforzo. 

Pensaci un attimo: 

Chi vorrebbe rendere pubblico di avere una consulenza di coppia o di aver acquistato un corso online per risolvere i propri problemi di autostima? 

Questi sono acquisti che vengono effettuati discretamente, quasi con un senso di imbarazzo, poiché implicano una sorta di ammissione di debolezza o vulnerabilità.

Per questo il Direct Response Marketing non è tradizionalmente adottato dai marchi nel settore della moda, che invece hanno l’obiettivo opposto: 

promuovere i propri prodotti attraverso i media, suscitare orgoglio nei propri clienti nell’indossare specifici capi o accessori, così da farli mostrare il più possibile.

Dunque, le strategie di marketing da adottare, i punti da toccare, saranno diversi da quelli solitamente impiegati nel Direct Response Marketing. 

Quest’ultimo, a differenza del tuo settore, non fa affidamento sulle campagne pubblicitarie di Branding, ma pone l’accento sul messaggio di marketing. 

Più il messaggio è persuasivo, efficace e mirato al pubblico di riferimento, maggiore sarà il Successo dell’annuncio. 

Il tuo obiettivo dovrebbe essere quello di combinare gli elementi più potenti del Direct Response Marketing con le tue campagne di Branding, creando un mix strategico che ti consentirà di vendere molto di più. 

A breve ti mostrerò come mettere in atto questo piano… Tuttavia, se preferisci discuterne direttamente con uno dei nostri esperti, 

puoi prenotare una consulenza gratuita cliccando il tasto blu qui sotto.

Lasciami ribadire un concetto fondamentale: 

l’uso delle leve psicologiche che agiscono sulla mente umana è ciò che spinge le persone verso un prodotto o una soluzione

Queste leve devono essere impiegate in modi diversi in base agli obiettivi di business specifici: nel settore della moda, il tuo fine principale è la creazione di un marchio di portata globale, così da far sentire al cliente di fare parte di qualcosa di più grande, di essere orgoglioso di indossare il tuo prodotto

Operando nel mondo della moda, dove il Branding conta moltissimo, è essenziale promuovere il passaparola e incoraggiare i clienti a mostrare con fierezza l’appartenenza al tuo brand

Tornando quindi all’uso delle leve psicologiche nel marketing, le dovrai sfruttarle, ma con approcci completamente diversi rispetto a quanto avviene nel Direct Response Marketing.

A questo punto potresti chiederti…

Quale tipo di strategia di marketing devo adottare per far sì che le persone desiderino e acquistino il mio prodotto? 

Una delle soluzioni, e probabilmente quella che può portare il maggior ritorno nel breve periodo, è…

promuovere i tuoi prodotti attraverso testimonial, o meglio noti come “influencer”.

Un esempio chiaro di come sfruttare in modo efficace queste leve psicologiche e promuovere un brand è la celebre pubblicità “Be like Mike” di Gatorade.

Sebbene trascorsi tre decenni da quel memorabile spot, le emozioni suscitate all’epoca sono ancor oggi utilizzate da annunci di successo. 

Quel famoso annuncio aveva come protagonista Michael Jordan, il quale, negli anni ’90, era il modello da seguire per molti: tutti volevano essere lui

Gatorade scelse Michael Jordan consapevolmente, poiché comprese che…

le persone non sceglievano un certo prodotto per le sue caratteristiche intrinseche, la sua bontà o benefici, bensì perché lo utilizzava una figura che ammiravano.

Attraverso quell’annuncio e la selezione del vari testimonial, Gatorade dimostrò di aver piena consapevolezza dell’importanza di utilizzare in modo efficace le leve psicologiche dell’essere umano. 

L’annuncio si concentrava sulla leva sottostante del desiderio di emulare qualcun altro, in modo trasparente e chiaro.

Chi voleva essere come Mike non solo non provava imbarazzo nel mostrare il desiderio di assomigliargli, ma era orgoglioso di utilizzare ciò che anche lui aveva scelto, come se condividere lo stesso prodotto lo avvicinasse al proprio idolo.

Questo era un esempio di un annuncio di Successo che sfrutta come strategia un testimonial, ma come puoi applicare tutto ciò alla tua realtà?

Certo, l’esempio di Gatorade potrebbe sembrare distante dal tuo business di moda, che vende abiti, borse e accessori anziché bevande arricchite di sali minerali. 

Tuttavia, il concetto di base è il medesimo: 

attraverso l’impiego di testimonial, devi comunicare al potenziale cliente che scegliendo il tuo marchio potrà sentirsi come quel personaggio, avvicinandosi all’idea della persona che desidera essere.

Questo avviene perché le persone aspirano ad essere simili ai loro idoli, non necessariamente perché il tuo prodotto è il migliore, il più sostenibile o di qualità superiore rispetto alla concorrenza. 

Capisci l’idea che sta dietro alla promozione di un prodotto o di un brand attraverso una figura ammirata e idolatrata?

Proprio per questo motivo, l’impiego di influencer o testimonial nel tuo settore rappresenta uno degli investimenti più intelligenti nel campo del marketing

Ovviamente, questo deve essere affiancato da una Strategia di Marketing complessiva che spinga il potenziale cliente a compiere azioni immediate (ma di questo parleremo in un prossimo articolo).

La forza nel guidare l’acquisto attraverso queste leve psicologiche è dimostrata dal fatto che personaggi internazionali come Kylie Jenner e Cristiano Ronaldo sono pagati cifre astronomiche per promuovere un prodotto.

 

Secondo una classifica degli influencer più pagati redatta da “The Italian Times”, nell’anno 2020 una delle prime posizioni è occupata da Kylie Jenner, la quale riceve un compenso di 986.000 dollari per ogni foto pubblicata su Instagram. 

Segue immediatamente Dwayne “The Rock” Johnson, il quale detiene il primato di essere il più pagato di tutti, guadagnando approssimativamente 1.015.000 dollari per ogni sua foto condivisa sulla piattaforma.

È comprensibile che molti considerino incredibile pagare cifre così elevate a questi personaggi semplicemente per fare pubblicità a un prodotto. Tuttavia, se si comprende il meccanismo di base dietro a queste strategie, tutto ciò potrebbe risultare meno sorprendente.

Per spiegare meglio questa dinamica, desidero condividere con te una citazione significativa: 

La felicità che si vende non è il prodotto, ma un’idea di se stessi. Io creo un mondo, il prodotto non importa più nulla. Ciò che conta è la felicità che si vende con esso. Un sogno che si coltiva anche con la sponsorizzazione di certi personaggi.

Sebbene mi piacerebbe affermare che queste parole sono di mia creazione, appartengono in realtà a Philipp Plein. Questo stilista, uno dei più discussi nell’ultimo decennio, genera un fatturato annuo di oltre 200 milioni di dollari vendendo capi d’abbigliamento a prezzi elevati.

Con questa potente frase, Philipp Plein sintetizza perfettamente il concetto di “personificazione” del prodotto e della creazione di un “sogno” di somigliare a qualcun altro, evidenziando in modo indiretto l’importanza di pubblicizzare dei prodotti attraverso determinate figure.

L’obiettivo principale è allineare l’immagine che il cliente ha di sé con quella che desidera avere, trasformando il tuo prodotto in un veicolo per questo cambiamento. Tuttavia, un prerequisito fondamentale è che l’immagine di questi personaggi sia in linea con i valori del tuo brand.

L’immagine che proietterai del tuo prodotto, del sogno che vuoi vendere, della persona che prometti di diventare, deve coincidere perfettamente con quella del personaggio che sceglierai per rappresentare la tua azienda. 

È essenziale che il tuo prodotto sia rappresentato da personalità che incarnano appieno i valori del tuo Brand. 

In questo modo, il tuo prodotto assumerà un significato più profondo, aiutando chi lo possiede a percepirsi come la versione migliore di sé stesso, più vicina alla sua immagine ideale.

Arrivato a questo punto spero che avrai compreso appieno le leve psicologiche che devi utilizzare per far decollare il tuo Fashion Brand fin da subito. 

Se ancora non ti basta e vuoi essere davvero certo di mettere in leva nella maniera corretta gli aspetti psicologici del tuo target, richiedi ora un’analisi dettagliata del tuo business e del tuo prodotto.

Clicca il Pulsante Blu qui sotto per Prenotare una Consulenza Gratuita.

 

Per oggi direi è tutto.

Ci rivediamo alla prossima.

Buon Lucro.

Call Now Button
Esplora
Trascina